Category Archives: surveillance

Roundtable | Entre renaissance citoyenne et transparence politique

I’ve been invited at a roundtable at Les Rencontres d’Averroès (Marseille), titled “Entre renaissance citoyenne et transparence politique. Révolution numérique ou contrôle des libertés ?”

More details here : http://www.rencontresaverroes.net/nsite/index.php?option=com_content&view=article&id=93&Itemid=10

*

The debate has also been recently broadcasted at the French National Radio Franceculture :

http://www.franceculture.fr/emission-culturesmonde-pensees-mediterraneennes-la-citoyennete-a-l’heure-du-numerique-12-2012-12-11

Posted also on YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=yuZv9WBXqdM

Artveillance: At the Crossroads of Art and Surveillance

436

Surveillance & Society, Vol 7, No 2 (2010)

http://library.queensu.ca/ojs/index.php/surveillance-and-society/article/view/artveillance

PDF version here

.

In this article I review a series of artworks, artistic performances and installations that deal with the topic of surveillance. My aim is twofold. On the one hand, I want to look comparatively at how different artists interrogate, question, quote, or criticize surveillance society. On the other hand, I take these artistic actions as themselves symptomatic of the ways in which surveillance interrogates contemporary society. In other words, my claim is that surveillance does not simply produce substantive social control and social triage, it also contributes to the formation of an ideoscape and a collective imagery about what security, insecurity, and control are ultimately about, as well as the landscape of moods a surveillance society like ours expresses.

.

SORVEGLIANZA E TEORIA SOCIALE

La sorveglianza può essere definita sinteticamente come l’attività
che consiste nel tenere sotto osservazione un insieme di
soggetti o una popolazione attraverso un’attenzione focalizzata
su corpi, dati e dettagli personali, che vengono sistematicamente
monitorati, registrati, controllati, archiviati, consultati e confrontati
(Lyon 2002; 2007). Tale attività può essere condotta in
una molteplicità di luoghi sociali da organizzazioni di tipo
molto diverso (militari, di polizia, di intelligence, mediche, commerciali)
e per finalità altrettanto diverse (controllo dei propri
impiegati, controllo dei “clienti” – in senso ampio, tale che ad
esempio i devianti possono essere considerati come clienti delle
agenzie di controllo sociale).
In questo capitolo si vuole mostrare come tutti i processi di
sorveglianza possano essere concettualizzati quali forme di
manipolazione delle visibilità di attori e situazioni sociali. Tale
affermazione, occorre subito aggiungere, è valida solo se con
il termine di visibilità si intende un fenomeno definito non
solamente dalla dimensione visiva o visuale, bensì da un più
generale ambito di distribuzione selettiva delle attenzioni e
delle rilevanze all’interno di un campo sociale. In altri termini,
la visibilità può costituire un’importante categoria analitica nell’interpretazione
dei processi di sorveglianza, ma tale categoria
necessita anzitutto di essere articolata in modo accurato.

.